Informazioni generali sulla tecnologia satellitare
Storia della tecnologia satellitare
L’era satellitare ha inizio il 4 ottobre 1957, quando
con lo Sputnik 1 viene lanciato il primo satellite terrestre
artifi ciale in un’orbita intorno alla terra. Sputnik 1
si estinse dopo circa 3 mesi nell’atmosfera terrestre,
ma già nel 1962 venne avviato il primo satellite di telecomunicazione
e trasmissione televisiva. Nel 1983 il primo
satellite televisivo direttamente ricevibile sopra l’Europa
iniziò a funzionare. La ricezione satellitare diretta divenne
popolare in Italia solo a partire dagli anni‚ 90 con Eutelsat
Hotbird. Oggi oltre 50 satelliti forniscono i programmi
radio-televisivi da circa 30 diverse posizioni orbitali in
tutta Europa. I satelliti moderni pesano fi no a 5 tonnellate
ed hanno enormi pannelli solari per poter produrre una
potenza elettrica suffi ciente per 36 transponder. I nuovi
satelliti sono in grado di trasmettere fi no a 150 Watt di
potenza di trasmissione per transponder. Oltre ai generatori
solari tutti i satelliti hanno anche batterie di bordo
per poter assicurare il funzionamento anche durante le
eclissi (passaggio attraverso l’ombra terrestre).
La durata di vita di un satellite è proiettata generalmente
sui 12 anni. Dopo questo periodo le cellule solari,
le batterie e gli amplifi catori di trasmissione sono ormai ”agli sgoccioli”. Inoltre normalmente il combustibile per gli
effusori di posizionamento è consumato ed il satellite non
può più essere tenuto nella sua posizione. Con l’ultimo
resto di combustibile il satellite viene catapultato fuori
dalla sua orbita per far posto al suo successore..
EUTELSAT
EUTELSAT è una organizzazione transnazionale fondata
già nel 1977. Nel giugno del 1983 il primo satellite
EUTELSAT I F1 veniva mandato nello spazio. Attualmente
l’organizzazione EUTELSAT gestisce numerosi satelliti
su diverse posizioni orbitali. La posizione più nota è 13°
est, dove sotto il nome di HOTBIRD sono co-posizionati
attualmente 3 satelliti nuovi. EUTELSAT gestisce anche
diversi satelliti sotto il nome di AtlanticBird, che coprono
soprattutto il territorio francofono.
Co-posizionamento
Oggi accade spesso che diversi satelliti vengano
posizionati l’uno accanto all’altro, tanto da sembrare
dalla terra un solo satellite. I satelliti lavorano così
sotto un nome comune per es. ASTRA I o HOTBIRD e
si differenziano attraverso numeri d’indice o lettere. I
satelliti co-posizionati si trovano insieme in un cubo
spaziale che idealmente dovrebbe avere solo 40 km di
lunghezza dei lati. Naturalmente i satelliti non devono
toccarsi, cosa che comporterebbe la distruzione totale.
Per questo motivo l’esatta posizione viene costantemente
monitorata e corretta mediante effusori di posizionamento.
Footprint o zona di diffusione
Un satellite geostazionario ”vede” dalla sua posizione
quasi un emisfero terrestre, ma l’energia a disposizione
non è suffi ciente per poter fornire segnali recepibili per
tutta la zona. Per questo motivo sulla base di ragioni
economiche i segnali vengono forniti solo a certe zone
della terra – la zona in cui si riceve un segnale si chiama ”Footprint”, in italiano ”la zona di diffusione”. I Footprint
pubblicati uffi cialmente dal gestore del satellite sono
spesso un po’ pessimisti: con un buon impianto di ricezione è possibile generalmente ricevere anche una parte
fuori dal Footprint. In realtà i Footprint, specialmente ai
margini, non sono assolutamente così regolari come sono
rappresentati nelle immagini, ma piuttosto ”sfrangiati”.
Nelle zone marginali non resta quindi che andare per
tentativi.
Posizione orbitale o posizione satellitare
I satelliti vengono posizionati su un’orbita geostazionaria
o geosincronica ad un’altezza di circa 36.000 km esattamente
sopra l’Equatore. A questa altezza speciale si
trovano sempre sopra lo stesso identico punto della terra.
Il grado di longitudine geografi ca di questa posizione è
dunque il criterio di differenziazione tra i satelliti. HOTBIRD
I su 13° est si trova quindi più o meno sopra la città di
Lambarene/Congo. L’indicazione del grado non è indicativa
dell’orientamento dell’antenna rispetto al satellite!
Transponder
I satelliti moderni hanno fi no a 36 transponder. Su un
transponder si possono trasmettere un canale televisivo
analogico o fi no a 12 canali digitali. La potenza di
trasmissione di un nuovo transponder moderno arriva
fi no a 150 W, diminuendo però progressivamente con il
passare degli anni. I satelliti più vecchi hanno potenze
talvolta inferiori ai 50W. In linea di principio i ”vecchi”
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Glossario
transponder analogici possono essere utilizzati anche con
il digitale, ma generalmente si ricevono con essi meno
canali che con i nuovi transponder e la zona di diffusione è minore.
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